
Allergia anestetici locali: mito o realtà?
Numerosi studi hanno dimostrato che gli anestetici locali
molto raramente provocano reazioni allergiche, anche in soggetti a rischio o che hanno manifestato reazioni dopo l'uso di altre medicine . In realtà l'incidenza delle reazioni avverse agli anestetici locali (somministrati per iniezione , ma anche per uso locale) è circa il 5 % , ma soltanto nello 0,05 % sono di natura allergica. Fra le reazioni avverse vanno considerate quelle determinate dagli additivi associati all'anestetico .
NON SONO REAZIONI ALLERGICHE E PERTANTO NON POSSONO PROVOCARE ANAFILASSI. Fra questi quelli più importanti sono i vasocostrittori , i metabisolfiti e i benzoati. I vasocostrittori (es. adrenalina) vengono frequentemente associati all'A.L. allo scopo di prolungare la durata dell'anestesia o di ischemizzare la zona operatoria. Gli effetti avversi sono vari : dal semplice pallore con astenia e senso di angoscia alla tachicardia, ipertensione, molto raramente convulsioni con perdita di coscienza. Queste reazioni sono causate da un'esagerata risposta individuale o da un elevato e rapido passaggio in circolo quale avviene nel corso di puntura accidentale di un vaso. I metabiolfiti sono presenti in diverse concentrazioni (0.05 -0.1-0.2 % pari a 0.5, 1-2 mg/ml) nelle preparazioni degli A.L. contenenti un vasocostrittore adrenergico per prevenirne l'ossidazione. Possono provocare sintomi come rinite, lacrimazione, cefalea, ma anche broncospasmo, prurito, orticaria, angioedema.
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