Dermatite atopica – cos’è, riconoscerla, come si cura

Dermatite da contatto

Dermatite atopica – cos’è, riconoscerla, come si cura


dermatite atopica non allergica

Che cos’è

La dermatite atopica (nota anche come eczema atopico) è una malattia infiammatoria cronica, estremamente pruriginosa della pelle ed è il più comune disturbo cutaneo nei bambini.

Non è una malattia  contagiosa.

Questa dermatite, quando raggiunge una gravità significativa, influisce negativamente sulla qualità della vita. Questo accade perchè l’aspetto della pelle (nelle zone visibili) condiziona i rapporti sociali, e l’intenso prurito spesso porta a traumi cutanei e disturbi del sonno significativi. Inoltre la gestione della dermatite richiede la frequente applicazione di emollienti (agenti che leniscono, idratano e ammorbidiscono la pelle) e farmaci per uso locale, nonché continue visite mediche. La dermatite atopica rappresenta anche un onere economico significativo con un costo annuale sia per la famiglia che per la società.

Cause

Contrariamente a quanto molti pensano, la dermatite atopica non è provocata da una allergia. Tutti gli studi scientifici degli ultimi anni riconducono la causa iniziale della dermatite atopica a un difetto primario della barriera cutanea, con una perdita eccessiva di acqua, da cui la secchezza della pelle, sintomo fondamentale di questa condizione;  atopica dermatite è geneticamente associata  allo sviluppo di altre malattie, come l’asma e la rinite allergica. Per molti anni si è ipotizzato che la dermatite atopica fosse collegata ad una allergia alimentare, ma questa ipotesi è stata oggi superata da quella del difetto costituzionale della barrriera cutanea

Esiste una complessa interazione tra difetti nella funzione della barriera cutanea, disregolazione immunitaria e agenti ambientali e infettivi. Le anomalie della barriera cutanea sembrano essere associate a mutazioni o ad un’espressione alterata del gene della filaggrina, che codifica per una proteina strutturale essenziale per la formazione della barriera cutanea. È stato anche dimostrato che la pelle degli individui affetti da atopica dermatite è carente di ceramidi (molecole lipidiche) e di peptidi antimicrobici come le catelicidine, che rappresentano la prima linea di difesa contro molti agenti infettivi. Queste anomalie della barriera cutanea portano alla perdita di acqua transepidermica (passaggio di acqua dall’interno del corpo attraverso lo strato epidermico della pelle all’atmosfera circostante) e ad una maggiore penetrazione di allergeni e microbi nella pelle. L’agente infettivo più spesso coinvolto nella dermatite atopica è lo Staphylococcus aureus ( S. aureus ), che colonizza circa il 90% dei pazienti e rappresenta una causa di aggravamento dell’eczema atopico. 

Marcia atopica

In realtà la dermatite atopica è spesso il primo passo nella “marcia atopica” (lo sviluppo sequenziale delle manifestazioni di malattia allergica durante la prima infanzia), che porta all’asma e / o alla rinite allergica nella maggior parte dei pazienti afflitti. Inoltre la dermatite predispone frequentemente lo sviluppo di allergie alimentari.

Quando si manifesta, quanto dura?

La prevalenza della dermatite atopica è aumentata negli ultimi 30 anni e si stima che il 10-20% dei bambini e l’1-3% degli adulti ne siano affetti . L’eczema inizia spesso nella prima infanzia; circa il 45% di tutti i casi inizia entro i primi 6 mesi di vita, il 60% durante il primo anno e l’85% prima dei 5 anni. Infatti, molti neonati destinati allo sviluppo di dermatite atopica hanno già aumentato in modo misurabile la perdita di acqua transepidermica al loro secondo giorno di vita  e questa scoperta è fortemente predittiva di allergie alimentari future. Fortunatamente, fino al 70% dei bambini con dermatite atopica guarirà prima dell’adolescenza.

Rischio di allergia alimentare nei bambini con dermatite atopica

I bambini con dermatite atopica sono ad alto rischio di sviluppare allergie alimentari, asma e rinite allergica. La dermatite atopica grave nell’infanzia è un importante fattore di rischio per le allergie all’uovo e alle arachidi. I risultati di una recente ricerca suggeriscono che la dermatite di maggiore gravità e cronicità è particolarmente associata con l’allergia alimentare e che  precede lo sviluppo di allergie alimentari, suggerendo una relazione causale. L’evidenza suggerisce anche che tra coloro che sviluppano la dermatite atopica prima dei 2 anni, il 50% svilupperà l’asma negli anni successivi.

Come riconoscerla e fare una corretta diagnosi

I sintomi e i segni fondamentali di questa malattie a della pelle sono: la secchezza, il prurito e lesioni da grattamento. Le lesioni sono maggiormente localizzate in sedi molto tipiche, ma possono estendersi in qualunque regione del corpo: le guance, le pieghe dei gomiti e delle ginocchia, la porte posteriore delle orecchie, soprattutto. Il grattamento porta ad un circolo vizioso della dermatite, che aumenta la secchezza delle zone colpite, creando delle fissurazioni, con frequenti infezioni e peggioramento ed estensione dell’eczema. La pelle, nelle zone colpite, diventa sempre più indurita e arrossata.

Dermatite atopica palpebrale
Segno di Dennie Morgan – palpebra inferiore

Caratteristica nei bambini l’interessamento della palpebra inferiore, detto anche segno di Dennie-Morgan

Sono utili le prove allergiche nella dermatite atopica?

Le prove allergiche, sia per inalanti che per allergie da contatto, sono inutili percè non vi è un collegamento con questo tipo di allergie.

Le sedi della dermatite nel bambino

Durante l’infanzia, di solito dai 2 anni alla pubertà, è più comune che un’eruzione ispessita rossa, che può trasudare o sanguinare quando viene graffiata, appaia su:

  • Gomiti e ginocchia, nella zona delle pieghe
  • labbra
  • Collo.
  • Caviglie.
  • Viso dermatite atopica bambino labbra
    Dermatite atopivca viso e labbra
    Dermatite atopica pieghe ginocchia
    Dermatite atopica bambino pighe ginocchia

Le sedi della dermatite nel giovane e nell’adulto

Durante l’adolescenza e l’età adulta, è più comune un’eruzione cutanea squamosa da rossa a marrone scuro, che può sanguinare e formarsi una crosta quando viene graffiata, appaia su:

  • Mani.
  • Collo.
  • Gomiti e ginocchia, pieghe
  • Pelle intorno agli occhi.
  • Caviglie e piedi.

Dermatite o eczema atopico: chi sono i soggetti più colpiti

La dermatite atopica interessa maggiormente i bambini dal 3 mese di vita fino ai 6-7 anni. Nel 60-80 % dei casi la malattia scompare dopo quest’età. Ma può continuare a manifestarsi fino alla pubrtà. Anche negli adulti si può manifestare, con aspetti diversi rispetto alla forma del bambino, anche se non ne ghanno mai sofferto in precdenza. Il prurito è isempre il sintomo principale.

Sintomi secondari

Le caratteristiche associate (non specifiche ma suggeriscono la diagnosi di dermatite atopica) sono le seguenti:

  • Risposte vascolari atipiche (p. es., pallore facciale, risposta ritardata al pallore)

  • Cheratosi pilaris/pitiriasi alba/palme iperlineari/ittiosi

  • Cambiamenti oculari/periorbitari

  • Altri reperti regionali (p. es., alterazioni periorali/lesioni periauricolari)

  • Lichenificazione, prurigo perifollicolare

Prove allergiche

Il ruolo degli alimenti e degli aeroallergeni nella causa della dermatite atopica è nullo. Semmai queste allergie possono essere responsabili di una esacerbazione della dermatite atopica. La maggior parte dei pazienti con eczema atopico ha  anticorpi IgE specifici verso alimenti e/o pollini, acari e altriaeroallergeni al prick test cutaneo e alle misurazioni dei livelli di IgE sieriche specifiche. Ma questo è normale perchè la dermatite atopica si associa a rinite allergia, asma e allergia alimentare. In altre parole, mentre un test cutaneo o IgE siero-specifico positivo indica sensibilizzazione a un particolare allergene, ciò non dimostra una malattia o una causalità.

Come curare

Le più recenti ricerche suggeriscono che sia le anormalità strutturali della pelle che il sistema immunitario giocano un ruolo importante nello sviluppo malattia. Pertanto, una gestione ottimale della dermatite richiede un approccio mirato  a proteggere la barriera cutanea, a ripararla e a spegnere l’infiammazione che alimenta prurito e secchezza.

Le cure sono basate principalmente:

Emollienti (terapia idratante);

le creme idratanti sono alla base della terapia della dermatite atopica. A volte è sufficiente per un buon controllo della malattie

Uso mirato di creme cortisoniche, nelle fasi più acute;

Terapia antibiotica (se c’è una sovrapposizione infettiva in corso), soprattutto per via orale

Creme con farmaci inbitori della calcinerurina (Tacrolimus e picremolimus);

I raggi solari hanno quasi sempre un effetto benefico con un miglioramento che può durare anche diversi mesi; purtroppo in un numero minore di casi sudorazione e calore peggiorano la dermatite.

Terapia biologica

Nelle forme più gravi e resistenti a tutte le cure, oggi si può utilizzare, sotto controllo specialistico, una terapia con un farmaco biologico ( il Dupilumab) che viene utilizzato proprio in questi casi resistenti atutte le altre terapie 

Ciclosporina: nei casi gravi in cui non si può ricorrere alla terapia biologica

Quali alimenti evitare?

Nessuno. Non esiste nessuna relazione diretta tra cibo e dermatite atopica. Essite solo una eccezione: se il soggetto è allergico ad alimenti, l’ingestione di questi può provocare un peggioramento della dermatite atopica.