IgE totali | valore normale, significato aumento, rischi

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IgE totali: valore normale, significato aumento, rischi

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Le immunoglobuline E (IgE) sono anticorpi prodotti dal sistema immunitario. Se hai un’allergia, il tuo sistema immunitario reagisce in modo eccessivo a una sostanza (che viene chiamato allergene) producendo anticorpi chiamati immunoglobuline E (IgE). Questi anticorpi viaggiano verso le cellule che rilasciano sostanze chimiche, provocando una reazione allergica immediata. Questa reazione di solito causa sintomi nel naso, nei polmoni, nella gola o sulla pelle.

Ige totali valori normali in base all’età

Il valore normale dele IgE totali varia in rapporto all’età, alla razza, al periodo stagionale (esempio: la stagione dei pollini fa aumentare le IgE nei soggetti con rinite allergica)

1° anno di vita : fino a 20 U.I./ml

2-5 anni          : fino a 80 U.I./ml

14-20 anni       : fino a 120 U.I./ml

21-60 anni       : fino a 260 U.I./ml

oltre i 60 anni  : fino a 240 U.I./ml

Cosa sono le IgE e che ruolo hanno ?

Le IgE sono degli anticorpi o immunoglobuline, proteine presenti nel sangue umano; sono prodotte dai Linfociti B (un tipo di globuli bianchi) o dalle plasmacellule. Rispetto agli agli anticorpi (IgG 75% , IgM 10%, IgA 15%, IgD meno dell’1%) le IgE sono presenti in piccole tracce (meno dello 0,01% di tutti gli anticorpi).Il loro ruolo principale è quello di proteggere l’organismo dalle infezioni da parassiti; infatti in presenza di parassitosi le IgE diventano molto alte. Normalmente in assenza di queste infezioni i livelli sono molto bassi.

Cosa indicano le IgE totali

Le IgE totali possono indicare:

  • una predisposizione alle malattie allergiche

  • uno stato di allergia acuta in atto

  • non indicano uno stato di allarme per una malattia in atto, ma un segnale che deve essere interpretato da uno specialista

Cosa fare se si hanno le IgE alte

Bisogna consultare un allergologo e valutare le possibili cause di questo aumento. Nella maggior parte dei casi un aumento anche notevole non è un fattore di rischio o un indice di malattie gravi. NON  bisogna fare delle cure per abbassare le IgE anche se molto alte. Le IgE totali non sono condizionate dalla alimentazione o dallo stile di vita.

Quando le IgE sono basse

Un valore basso di Ige non ha alcun significato clinico. Soggetti con gravi allergie verso 1 o più sostanze possono avere IgE basse. Non è l’esame del valore totale delle IgE a darci una indicazione di malattia, nè escluderla, nè confermarla

Perchè le IgE aumentano nei soggetti allergici ?

Il 25-30 % dei soggetti sono atopici, cioè hanno la tendenza a produrre IgE in presenza di sostanze estranee (allergeni) . In questi soggetti le IgE tendono ad aumentare, ma il valore delle IgE Totali non è collegato alla gravità della allergia. Il ruolo delle IgE è fondamentale nella reazione allergica (immediata) perchè riconoscono l’allergene e causano la rottura dei mastociti, con conseguente liberazione di mediatori chimici (soprattutto l’istamina).

Cosa provocano le IgE

Ogni tipo di IgE ha un “radar” specifico per ogni tipo di allergene. Ecco perché alcune persone sono allergiche solo al pelo di gatto (hanno solo gli anticorpi IgE specifici per il pelo di gatto); mentre altri hanno reazioni allergiche a più allergeni perché hanno molti più tipi di anticorpi IgE (come farmaci, alimenti, veleno di insetti). Quando la reazione allergica è verso alimenti o farmaci si può scatenare una reazione anche grave come l’anafilassi.

Perchè è sbagliato fare diagnosi di allergia con un valore alto di IgE ?

Le IgE totali, anche se alte,  non sono utili in una diagnosi generica di allergia.

Si è dimostrato che soggetti con reazioni gravissime avevano IgE basse e altri soggetti con IgE altissime non avevano nessun disturbo. Quindi è inutile ripetere il dosaggio delle IgE TOTALI per vedere l’andamento di una allergia. Anche il doaggio delle IgE attraverso il sangue del cordone ombelicale è stato abbandonato perchè non ha nessun significato.

Rischi IgE alte

Le IgE alte non rappresenato generalmente un fattore di rischio di malattia grave. La spiegazione dell’aumento deve essere data da uno specialista.  Non è l’aumento un fattore importante ma va considerata la causa.

Come curare IgE alte?

L’aumento è collegato alla malattia di base, asociata al livello di questi anticorpi. Non è necessario abbassare le IgE con farmaci. Sarà la cura di base della malattia (asma, orticaria, dermatite, infezione, ecc) a indurre una diminuzione. Un farmaco molto efficace per ridurre le IgE è l’Omalizumab, indicato nell’asma grave e nella Orticaria cronica che non risponde alla cura antistaminica.

Cause, oltre allergia, di aumento delle IgE totali

Parassitosi – Infezioni (Aspergillosi polmonare, Mononucleosi, AIDS) – Malattie della pelle (Psoriasi, Pemfogoidi) – Malattie Renali (Nefrosi e nefriti interstiziali) – Malattie autoimmuni (Artrite reumatoide – LES)- Sarcoidosi- Immunodeficienze

IgE alte proteggono dai tumori?

Non è chiaro se i livelli sierici di IgE e la sorveglianza immunitaria innata o adattativa IgE-mediata possano conferire protezione contro i tumori, o viceversa, bassi livelli di IgE sono a favore dello sviluppo del tumore. Vi sono studi chesuggeriscono che livelli elevati di risposte anticorpali IgE come nell’allergianell’atopia, possono offrire protezione dall’insorgenza del cancro.

IgE basse aumentano il rischio di tumore?

Alcuni studi dimostrano che viceversa bassi livelli di IgE totali in 4488 pazienti del National Health and Nutrition statunitense 2005-2006 Examination Survey (NHANES) denominato “IgE-carente”, è correlato con una maggiore frequenza di insorgenza del cancro, rispetto ai livelli di IgE normali, elevati o molto elevati.

Le IgE hanno quindi una funzione naturale di sorveglianza contro le cellule maligne, insieme al loro braccio effettore cellulare citotossico. Studi epidemiologici indicano che gli atopici con IgE elevate possono trarre beneficio dalla sua sorveglianza e dalle sue funzioni immunitarie innate. Molti studi indicano che nei pazienti non allergici i benefici delle IgE possano essere sfruttati e migliorati, prendendo di mira gli anticorpi IgE ricombinanti contro gli antigeni tumorali. Sebbene le condizioni di basse IgE comportino un rischio maggiore di cancro progressivo, questi individui possono trarre beneficio dalle immunoterapie antitumorali. Si parla oggi di AllergoOncologia, la quale prevede che le IgE debbano essere reinventate per colpire gli antigeni del cancro.