Pitiriasi Rosea Gibert: diagnosi, cause, cura, immagini

Pitiriasi rosea

Pitiriasi Rosea Gibert: diagnosi, cause, cura, immagini

La pitiriasi rosea è una malattia esantematica acuta, autolimitante, causata  dalla riattivazione dell’herpesvirus umano (HHV)-6 e/o HHV-7.

Diagnosi

pitiriasi rosea gibert La pitiriasi rosea inizia tipicamente con una singola placca arrossata e squamosa (detta come chiazza madre) seguita da un’eruzione secondaria costituita da lesioni papulosquamose squamose più piccole sulle linee di clivaggio del tronco, che conferiscono al dorso la configurazione di un “albero di Natale”.

Quanto dura

La durata può variare da 2 settimane ad alcuni mesi e i sintomi generali possono precedere o accompagnare l’eruzione cutanea

Con quali altre malattie va distinta

Nella diagnosi differenziale vanno prese in considerazione diverse patologie: la sifilide secondaria (in cui le lesioni non sono desquamate, sono frequentemente interessate le mani e i piedi e la linfoadenopatia è costantemente presente); dermatite seborroica (che di solito coinvolge il cuoio capelluto); eczema nummulare (che preferisce gli stinchi e il dorso delle mani, sedi solo occasionalmente coinvolte nella Pitiriasi), e pitiriasi lichenoides cronica (che ha un decorso più cronico e recidivante).

Che aspetto ha la pitiriasi rosea

La tipica pitiriasi rosea inizia nel 12-90% dei casi con una chiazza solitaria, che è una chiazza eritematosa simile a un medaglione con bordi finemente squamosi leggermente rialzati e un centro più chiaro e leggermente depresso. Insorge solitamente sul tronco – più raramente sugli arti – e si allarga progressivamente, raggiungendo i 3 cm o più di diametro. Resta isolata per circa 2 settimane, dopodiché si sviluppa bruscamente l’eruzione generalizzata. Questa eruzione secondaria è caratterizzata da chiazze simili a quella iniziale ma più piccole e orientate simmetricamente con i loro assi lunghi lungo le linee di clivaggio (distribuzione ad albero di Natale).

Immagini e foto

Aspetto non comune, atipico della pitiriasi rosea

L’eruzione atipica può essere classificata in base alla morfologia, dimensione, numero, distribuzione e sede delle lesioni, nonché alla gravità dei sintomi e al decorso della malattia.

Le lesioni possono variare morfologicamente (vescicolare, purpurico, emorragico o orticarioide). Le loro dimensioni possono essere particolarmente grandi (Pitiriasi rosea gigantea di Darier) o piccole (come nella forma papulare). Per quanto riguarda la distribuzione, il viso, le ascelle e l’inguine sono prevalentemente interessati dalla pitiriasi inversa. Per quanto riguarda il numero e la durata delle lesioni, la ‘pitiriasi marginale et circinata’  presenta ampie chiazze spesso localizzate alle ascelle o alla regione inguinale, con decorso che dura per mesi, suggerendo piuttosto un eritema anulare centrifugo. Il coinvolgimento del viso, del cuoio capelluto, delle mani e dei piedi è insolito e l’interessamento delle dita, del cuoio capelluto, delle palpebre e del pene è eccezionale.

Il prurito può essere grave con dolore e sensazione di bruciore (forma irritata), soprattutto se sono stati applicati farmaci topici inappropriati. Possono verificarsi anche variazioni stagionali: la Pitiriasi Rosea di Gibert può essere psoriasiforme in estate e crostosa in inverno.

Pitiriasi rosea in gravidanza

È stato segnalato che la pitiriasi rosea si verifica più frequentemente in gravidanza che nella popolazione generale (18 contro 6%). Poiché la gravidanza è uno stato di risposta immunitaria alterata, esiste il rischio di riattivazioni virali e di trasmissione intrauterina di HHV-6/7. Importante consultare uno specialista in questo caso.

Da cosa deve essere distinta la pitiriasi rosea? Quali condizioni sono somiglianti?

L’eruzione simile alla pirtiriasi rosea è manifestazione cutanea indotta da farmaci, con caratteristiche cliniche che assomigliano alla vera pitiriasi e che spesso non consentono una chiara distinzione. Distinguerli, tuttavia, è di fondamentale importanza poiché una pitiriasi rosea può svilupparsi durante ma indipendentemente da una terapia. Nelle eruzioni da farmaci le lesioni eritematopapulari sono più confluenti e pruriginose, coinvolgono più estesamente gli arti e in alcuni casi anche il viso (sito solitamente risparmiato dalla Pitiriasi di Gibert).

Quali sono i sintomi generali iniziali

Sono frequenti i sintomi prodromici (prima della comparsa delle macchie): malessere, nausea, perdita di appetito, mal di testa, difficoltà di concentrazione, irritabilità, sintomi gastrointestinali e delle vie respiratorie superiori, dolori articolari, gonfiore dei linfonodi, mal di gola e lieve febbre. Questi sintomi possono essere presenti anche nel corso dell’eruzione.

Come curare la pitiriasi rosea di Gibert

La cosa più importante è la visita dermatologica che confermi la diagnosi ed eviti trattamenti e cure inadeguate. Poiché la pitiriasi è una malattia autolimitante, il miglior trattamento è rassicurare il paziente e suggerire solo il riposo a letto. Al momento nessun trattamento può essere raccomandato sulla base della medicina basata sull’evidenza.