Rinite allergica: sintomi, cause, cura, immunoterapia

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Rinite allergica: sintomi, cause e cura

La rinite è generalmente definita come un’infiammazione della mucosa nasale. È un disturbo comune che colpisce fino al 40% della popolazione. La rinite allergica è il tipo più comune di rinite cronica, colpisce il 10-20% della popolazione e le prove suggeriscono che la prevalenza di questo disturbo è in costante aumento. La rinite allergica grave è stata associata a significativi peggioramenti della qualità della vita, del sonno e delle prestazioni lavorative.

Sintomi

Starnuti, ostruzione nasale, prurito, secrezione nasale di tipo acquoso (rinorrea) sono le manifestazioni più classiche della rinite allergica.  Molto frequente l’associazione con congiuntivite, lacrimazione, prurito agli occhi, al punto che speso si parla di rinocongiuntivite allergica.

La rinite allergica in molti casi rappresenta una componente di una malattia sistemica delle vie aeree che coinvolge l’intero tratto respiratorio. Esistono numerose relazioni fisiologiche, funzionali e immunologiche tra le vie respiratorie superiori (naso, cavità nasali, seni paranasali, trombe di Eustachio, faringe e laringe) e inferiori (trachea, bronchi, bronchioli e polmoni). Questo è il motivo per cui molto frequentemente la rinite allergica si associa ad asma bronchiale. Gli studi hanno dimostrato che la rinite è presente fino al 95% dei pazienti con asma.

La rinite allergica è classificata in base alla durata dei sintomi (intermittente o persistente) e alla gravità (lieve, moderata o grave). Le linee guida Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma (ARIA) hanno classificato la rinite allergica “intermittente” come sintomi presenti meno di 4 giorni alla settimana o per meno di 4 settimane consecutive, e la rinite allergica “persistente” come sintomi presenti più frequentemente. più di 4 giorni/settimana e per più di 4 settimane consecutive

Cause

Pollini causa rinite allergica Si tratta di una reazione allergica mediata da IgE (gli anticorpi della allergia immediata). Nella rinite allergica, numerose cellule infiammatorie, tra cui mastociti, cellule T CD4-positive, cellule B, macrofagi ed eosinofili, si infiltrano nel rivestimento nasale in seguito all’esposizione ad un allergene stimolante (più comunemente particelle fecali di acari della polvere presenti nell’aria, residui di scarafaggi, peli di animali), muffe e pollini.

Molto importante valutare l’ambiente domestico e lavorativo/scolastico del paziente per determinare i potenziali fattori scatenanti della rinite allergica. L’anamnesi ambientale dovrebbe concentrarsi su allergeni comuni e potenzialmente rilevanti tra cui pollini, animali domestici (gatto, cane, conigli), hobby (equitazione), pavimenti/tappezzerie tessili, livelli di umidità in casa (che aumentano sia il rischio di muffe che di un aumento della produzione di acari della polvere domestica).

Diagnosi

Le prove allergiche, attraverso i prick test, rappresentano l’esame più indicato per confermare la diagnosi di rinite allergica e individuare le cause scatenanti. Molto importante stabilire un collegamento ben preciso tra frequenza dei disturbi e positività riscontrate. Risultare positivi, con i prick test, a molti allergeni non significa essere allergici a tutti.

Quando le prove allergiche sulla pelle risultano dubbie o negative, oppure non eseguibili per assunzione di farmaci (antistaminici), si esegue la ricerca delle IgE specifiche per gli allergeni sospettati.

Questi test in vitro possono essere eseguiti anche in presenza di una dermatite come l’eczema, oppure di una orticaria, motivo per cui il paziente non può interrompere la terapia antistaminica per consentire l’esecuzione del test. Tuttavia, i prick test cutanei sono generalmente considerati più sensibili ed economici rispetto ai test delle IgE sieriche allergene-specifiche e hanno l’ulteriore vantaggio di fornire a medici e pazienti risultati immediati.

Cura

Evitare gli allergeni

Il trattamento di prima linea della rinite allergica prevede l’evitamento di allergeni rilevanti (acari della polvere domestica, muffe, animali domestici, pollini) e sostanze irritanti (come il fumo di tabacco). I pazienti allergici agli acari della polvere domestica devono essere istruiti a utilizzare coperture impermeabili agli allergeni per la biancheria da letto e a mantenere l’umidità relativa in casa al di sotto del 50% (per inibire la crescita degli acari).

L’esposizione ai pollini e alle muffe esterne può essere ridotta tenendo le finestre chiuse, utilizzando filtri per finestre, utilizzando un condizionatore d’aria e limitando la quantità di tempo trascorso all’aperto durante le stagioni di punta dei pollini. Per i pazienti allergici al pelo di animali, si raccomanda l’allontanamento dell’animale da casa e questo di solito si traduce in una significativa riduzione dei sintomi entro 4-6 mesi.

Farmaci per curare la rinite allergica

I farmaci rappresentano un rimedio necessario, quando le misure di allontanamento dell’allergene non risulta fattibile. in primo luogo si dovrebbero utilizzare gli spray nasali, con antistaminici, cortisonici o in associazione, da alcuni anni in commercio. Anche i colliri possono essere utili, preferibilmente con antistaminici. Speso si deve ricorrere agli antistaminici per via orale. Il loro uso migliora moltissimo la sintomatologia.

Nessuno dei farmaci indicati ha un effetto risolutivo della rinite allergica ma sintomatico e temporaneo. Alla sospensione dei farmaci, se persiste il contatto con l’allergene, i sintomi si ripresentano.

Immunoterapia specifica desensibilizzante

L’immunoterapia allergica prevede la somministrazione sottocutanea o sublibguale di quantità gradualmente crescenti degli allergeni rilevanti del paziente fino al raggiungimento di una dose efficace nell’indurre tolleranza immunologica all’allergene. L’immunoterapia con allergeni è un trattamento efficace per la rinite allergica, in particolare per i pazienti con rinite allergica intermittente (stagionale) causata da pollini, compresi i pollini di alberi, erba graminacee, parietaria e ambrosia. Si è dimostrato efficace anche nel trattamento della rinite allergica causata da acari della polvere domestica, alternaria, scarafaggi e peli di cani e gatti. L’immunoterapia con allergeni dovrebbe essere riservata ai pazienti nei quali le misure ottimali di evitamento e la farmacoterapia sono insufficienti a controllare i sintomi o non sono ben tollerate.